Manifestazioni studenti - La posizione del SIAP: Sui lavoratori di polizia si scaricano tensioni sociali e politiche incombenti e irrisolte

Il Segretario Generale Giuseppe Tiani interviene - con una dichiarazione, ripresa dalle maggiori agenzie di stampa del Paese e dai quotidiani nazionali e locali - sugli scontri verificatisi nel corso delle manifestazioni studentesche del 5 ottobre, dove da parte della Polizia non vi è stata violenza (...)

 cercando invece di presidiare le libertà democratiche ed evitando il degenerare delle stesse manifestazioni. “Il drammatico momento di recessione economica come noto, si ripercuote anche sul sistema sicurezza e sul lavoro degli operatori di polizia … di fronte alla degenerazione della protesta, e' inevitabile che sui lavoratori di polizia si scarichino le tensioni sociali e politiche incombenti e irrisolte, che non trovano soluzione nelle sedi deputate a farlo.

  • SCUOLA: SIAP, SU POLIZIOTTI SI SCARICANO TENSIONI SOCIALI E POLITICHE Roma, 5 ott. - (Adnkronos) - ''La gestione dell'ordine pubblico di oggi, per le manifestazioni degli studenti, non puo' non essere giudicata se non con cognizione di causa. Prima di ogni giudizio politico occorre valutare tecnicamente le decisioni prese dalle autorita' di polizia in quel momento, e in quelle particolari condizioni e dai responsabili del servizio che hanno le competenze tecniche per valutare e intervenire''. E' quanto sottolinea il Segretario Generale del sindacato di polizia Siap Giuseppe Tiani. ''Il sen. Pedica ben sa, che il lavoro degli uomini e donne della polizia italiana e' quotidianamente svolto per presidiare le liberta' democratiche e non per comprimerle, con lo stesso spirito, i poliziotti oggi hanno cercato di arginare l'uso della violenza nelle manifestazioni pubbliche delle citta' in cui si sono svolte, per evitare la degenerazione della stessa, e non di certo per alimentarla, infatti, alcuni di loro sono rimasti feriti. Le manifestazioni tra l'altro, cosi' come i percorsi da seguire durante le stesse devono essere autorizzati, secondo la legge'', aggiunge. ''Il Sen. Pedica sono certo che sappia, che il drammatico momento di recessione economica come noto, si ripercuote anche sul sistema sicurezza e sul lavoro degli operatori di polizia. Il Senatore dovrebbe sapere che, di fronte alla degenerazione della protesta, e' inevitabile che sui lavoratori di polizia si scarichino le tensioni sociali e politiche incombenti e irrisolte, che non trovano soluzione nelle sedi deputate a farlo. Non comprendere questo significa non voler comprendere ne' il nostro ruolo ne' il valore della nostra missione. Non e' certo colpa dei poliziotti -prosegue Tiani- se una certa politica si e' fino a ora dimostrata debole, incapace di risolvere i problemi del paese e le legittime istanze dei giovani, da cui scaturiscono le inquietudini di chi non riesce a vedere alcun barlume positivo nel proprio futuro, considerati i tagli alla scuola, alla sicurezza, l'aumento delle tasse, l'aumento gravissimo della disoccupazione, ma tutto questo non puo' ripercuotersi sul lavoro dei poliziotti o sulla funzione istituzionale loro affidata''.
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  • SCUOLA: SIAP, SU POLIZIOTTI SI SCARICANO TENSIONI SOCIALI (AGI) - Roma, 5 ott. - "Di fronte alla degenerazione della protesta, e' inevitabile che sui lavoratori di polizia si scarichino le tensioni sociali e politiche incombenti e irrisolte, che non trovano soluzione nelle sedi deputate a farlo". Ad affermarlo e' Giuseppe Tiani, segretario generale del Sindacato italiano appartenenti polizia, con riferimento agli scontri registrati durante le manifestazioni studentesche di oggi. "Non comprendere questo - sottolinea Tiani - significa non voler comprendere ne' il nostro ruolo ne' il valore della nostra missione. Non e' certo colpa dei poliziotti se una certa politica si e' fino a ora dimostrata debole, incapace di risolvere i problemi del paese e le legittime istanze dei giovani". (AGI) (Segue)
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  • SCUOLA: SIAP, SU POLIZIOTTI SI SCARICANO TENSIONI SOCIALI (2) (AGI) - Roma, 5 ott. - "La gestione dell'ordine pubblico di oggi - continua il segretario generale del Siap - non puo' non essere giudicata se non con cognizione di causa. Prima di ogni giudizio politico occorre valutare tecnicamente le decisioni prese dalle autorita' di polizia in quel momento e in quelle particolari condizioni". "Il lavoro degli uomini e donne della polizia italiana e' quotidianamente svolto per presidiare le liberta' democratiche e non per comprimerle - conclude Tiani - con lo stesso spirito i poliziotti oggi hanno cercato di arginare l'uso della violenza nelle manifestazioni e non certo di alimentarla: infatti, alcuni di loro sono rimasti feriti". (AGI)
     

Negli allegati, oltre i lanci di agenzia, i quotidiani che hanno dato risalto alla nostra posizione.


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Pubblicato venerdì 05 ottobre 2012 alle ore 18:33.
Ultima modifica lunedì 08 ottobre 2012 alle ore 13:29.
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